The times they are a-changin’

COSIMO CHELAZZI1, FURIO ZUCCO2

1Professore Associato di Medicina Palliativa e Anestesiologia, Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica, Università di Brescia, Direttore della SC Cure Palliative e ADI, ASST Spedali Civili, Brescia; 2Presidente OdV Presenza Amica; Senior Consultant Polis Accademia, Ente di Formazione Regione Lombardia.

Pervenuto il 16 novembre 2025

The times they are a-changin’
Robert Zimmerman (Bob Dylan)

Nobel Prize 2016 in Literature

La Ricp, house organ della SICP, ha rappresentato e continua a rappresentare uno strumento fondamentale per la diffusione delle conoscenze nel nostro ambito, insieme al sito, alle newsletter, ai congressi e alle attività formative nazionali e regionali. Oggi, però, si apre una sfida nuova e necessaria: rendere visibili e accessibili alla comunità scientifica internazionale i risultati della ricerca italiana in medicina e cure palliative.

Superare la barriera linguistica e proporre la nostra produzione scientifica oltre i confini nazionali è un passo che può essere compiuto proprio attraverso la Ricp, che già oggi si fonda sul rigore metodologico portato da un numero crescente di ricercatori e professionisti provenienti da discipline diverse, attivi sia nella clinica sia nel vasto ambito delle medical humanities.

Per raggiungere questo obiettivo, sarà essenziale affiancare alla produzione scientifica italiana contributi europei e internazionali, promuovendo collaborazioni e scambi che arricchiscano il dialogo scientifico e favoriscano l’ingresso della Ricp nella comunità editoriale internazionale.

Questo è il compito più complesso che ci è stato affidato dal Presidente e dal CDN della SICP: promuovere la diffusione internazionale delle conoscenze maturate in Italia, valorizzando studi originali, esperienze cliniche e contributi culturali che sappiano dialogare alla pari con la letteratura globale, rafforzati dal confronto con altri contesti di ricerca avanzata.

Siamo certi che chi opera nei luoghi di formazione, nei servizi di cura o nel volontariato saprà raccogliere questa sfida, trasformando l’esperienza assistenziale in conoscenza scientifica, e contribuendo così alla crescita della rivista e all’avanzamento della disciplina.

Nel percorso di evoluzione della Ricp non verranno meno le solide radici culturali e valoriali che la contraddistinguono, né l’eredità costruita negli anni da Luciano Orsi e dai suoi collaboratori, sotto la guida dell’Editore, Il Pensiero Scientifico. Su queste basi intendiamo costruire il passo successivo.

Insieme al Comitato di Redazione e a tutti coloro che vorranno contribuire, ci impegneremo a rafforzare il patrimonio culturale che ci è stato affidato e ad orientarlo verso un pubblico più ampio, consapevoli che la diffusione della conoscenza è il fondamento del miglioramento continuo della cura e della relazione umana, nell’adulto e nel bambino, come ci ha insegnato Vittorio Ventafridda.

La crescita internazionale della Ricp è una sfida ambiziosa, ma possibile: la affronteremo insieme, facendo dialogare la competenza e la cultura delle cure palliative italiane con quella europea e internazionale.