TY  -  JOUR
AU  -  Piazza, Simone
AU  -  Bacchin, Valentina
AU  -  Rapetti, Rachele
AU  -  Michela Emma Burlone
AU  -  Giarda, Paola
AU  -  Shahi, Edit
AU  -  Morelli, Stefania
AU  -  Testa, Tommaso
AU  -  Catania, Elvira
AU  -  Fangazio, Stefano
AU  -  Vincenza Barbara Depaolis
AU  -  Binaschi, Luca
AU  -  Bobbio, Flavio
AU  -  Campanini, Mauro
T1  -  Valutazione della conoscenza delle cure palliative 
non oncologiche tra gli operatori dell’AOU Maggiore 
della carità di Novara
PY  -  2026
Y1  -  2026-07-01
DO  -  10.1726/4769.47878
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  3
IS  -  3
SP  -  130
EP  -  137
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/09/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4769.47878
N2  -  In un contesto generale in cui le cure palliative hanno un ruolo riconosciuto anche nella gestione dei pazienti non oncologici con patologia cronico degenerativa, abbiamo voluto analizzare il livello di conoscenza delle cure palliative, con particolare riguardo al contesto non oncologico, del personale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità di Novara, azienda hub del Sistema Sanitario Regionale della Regione Piemonte. L’azienda è sede di un servizio di cure palliative; in azienda è inoltre operativo un gruppo di lavoro sulle cure palliative non oncologiche. A cura del gruppo di lavoro aziendale in cure palliative non oncologiche, è stato realizzato un questionario composto da 13 domande finalizzate ad evidenziare le caratteristiche della popolazione in studio, comprenderne la conoscenza in tema di medicina palliative, indagarne l’abitudine terapeutica nell’utilizzo degli oppioidi e nella gestione del fine vita e i bisogni di formazione percepiti in ambito di cure palliative. Dalle risposte ottenute, sufficienti per la significatività statistica, ma non completamente confacenti alle aspettative se rapportate alla dimensione della popolazione, è emersa una buona conoscenza del servizio di cure palliative (con una connotazione prevalentemente legata alla gestione dei sintomi fisici), con una maggiore propensione alla richiesta di intervento in ambito oncologico rispetto al non oncologico, una diffusa abitudine riferita all’utilizzo degli oppioidi nel fine vita ed una percezione positiva del bisogno di formazione in cure palliative. Alcuni di questi aspetti meriterebbero, per essere valorizzati e meglio compresi, di essere approfonditi con un’analisi puntuale.
ER  -   
