TY  -  JOUR
AU  -  Ponton, Paola
AU  -  Taggi, Floriana
AU  -  Zamperetti, Nereo
AU  -  Orsi, Luciano
T1  -  Esperienze e vissuti dei palliativisti nella valutazione delle richieste di suicidio medicalmente assistito
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1726/4662.46746
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  28
IS  -  1
SP  -  40
EP  -  45
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4662.46746
N2  -  La discussione sul suicidio medicalmente assistito (SMA) è iniziata ufficialmente in Italia con l’ordinanza 207/2018 della Corte costituzionale (completata poi dalle sentenze 242/2019, 50/2022, 135/2024 66/2025, 204/2025) che – confermata la validità dell’art. 580 cp – ha ritagliato un’area ben definita di non punibilità, qualora sia rispettata una precisa procedura. Da allora, si sono avuti nel nostro Paese una decina di casi di SMA. Come si pongono i medici palliativisti di fronte alla possibilità di una richiesta di SMA? Si tratta di una situazione del tutto nuova, che sembra sovvertire il classico paradigma della cura. Eppure, per chi la formula, è comunque una disperata richiesta di aiuto di fronte ad una sofferenza insostenibile. L’ultimo Congresso SICP (novembre 2025) ha ospitato una sessione in cui è stato possibile ascoltare tre esperienze di chi si è confrontato direttamente con questa richiesta. Le riproponiamo, con la speranza di aprire un dibattito necessario ed utile.
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