TY  -  JOUR
AU  -  Colombi, Federica
AU  -  Galbiati, Donata
AU  -  Moroni, Luca
AU  -  Valle, Alessandro
AU  -  Veronese, Simone
AU  -  Caraceni, Augusto Tommaso
T1  -  Consenso informato e pianificazione condivisa delle cure: oncologi e palliativisti a confronto
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1726/4662.46743
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  28
IS  -  1
SP  -  8
EP  -  18
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4662.46743
N2  -  Introduzione. La Legge italiana 219/17 tutela l’autonomia e la dignità della persona in caso di malattia e alla fine della vita. Questo studio analizza l’attuazione e le criticità del consenso informato (CI) e della pianificazione condivisa di cure (PCC) in oncologia e cure palliative (CP). Materiali e metodi. Studio osservazionale quantitativo con questionario somministrato a oncologi e palliativisti lombardo-piemontesi. Risultati. Hanno partecipato 266 medici (135 palliativisti-131 oncologi). Il 45% degli intervistati ritiene che il CI non sia acquisito secondo Legge a causa di: richiesta dei familiari di non informare il malato, scarsa preparazione comunicativa dei medici e spazi-tempi inadeguati. I palliativisti dedicano più tempo alla comunicazione, sentendosi più preparati a gestirla rispetto agli oncologi, sebbene tali competenze derivino principalmente dall’esperienza sul campo. Le comunicazioni più difficili sono quelle sulla prognosi (palliativisti) e quelle di sospensione delle terapie (oncologi). I palliativisti accettano più facilmente le scelte di rifiuto/revoca dei trattamenti rispetto agli oncologi. Meno del 40% dei partecipanti esegue sempre una PCC e non è emerso un periodo più adatto per attuarla. Gli ostacoli principali alla PCC includono la mancata consapevolezza del paziente, l’opposizione dei familiari e, per gli oncologi, la mancanza di spazi-tempi. Gli argomenti prioritari nella PCC riguardano scelte su: trattamenti invasivi e di supporto vitale, sedazione palliativa e pianificazione setting di CP. Solo il 30% degli intervistati segnala continuità della PCC tra diversi setting, e raramente viene identificato un fiduciario. Conclusioni. Lo studio evidenzia la complessità dell’attuazione della Legge e gli operatori delle CP hanno un ruolo cruciale nel promuoverne la conoscenza e l’attuazione.
ER  -   
