TY  -  JOUR
AU  -  Abad, Sebastien
T1  -  La medicina della complessità
PY  -  2026
Y1  -  2026-01-01
DO  -  10.1726/4662.46742
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  28
IS  -  1
SP  -  4
EP  -  7
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4662.46742
N2  -  Se la medicina è una scienza dell’incertezza ed un’arte della probabilità (Osler, 1849-1919) essa sembra altrettanto ricolma di complessità. Questo termine, polisemico, rimanda al concetto di “relazioni”, numerose e diversificate – intricate ed interdipendenti – tra elementi che si inseriscono in una totalità ed aggregano un tutto. La complessità e l’incertezza sono particolarmente presenti nelle situazioni di elevata vulnerabilità. Un certo numero di punti in comune permette di immaginare un approccio trasversale: “la medicina della complessità”. Tra questi, sottolineiamo la concezione unica della relazione, intesa come sistema a pieno titolo, complementare agli approcci classici e moriniani, ovvero autosufficiente al di fuori di ogni idea di individuo, e non come “semplice” sistematizzazione dell’individuo. Un approccio “ortogonale”, in grado di esplorare la possibilità di stati dinamici intermedi, che chiameremmo “entité(s) de soi”. Questo nuovo paradigma relazionale, da proporre alle medicine specialistiche, porterebbe con sé implicazioni cliniche e terapeutiche proficue.
ER  -   
