TY  -  JOUR
AU  -  Riolfi, Mirko
AU  -  Salvetti, Irene
AU  -  Fontana, Giorgia
AU  -  Turco, Marco
T1  -  La formazione mirata e l’anzianità di servizio influenzano la percezione di difficoltà nella gestione clinica in cure palliative? Uno studio trasversale in cure primarie
PY  -  2025
Y1  -  2025-04-01
DO  -  10.1726/4510.45091
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  27
IS  -  2
SP  -  78
EP  -  85
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/04
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4510.45091
N2  -  Introduzione. La Legge Italiana 38/2010 sancisce il diritto all’accesso a una rete strutturata di cure palliative per ogni cittadino con bisogni di cure palliative, in qualsiasi setting di cura e per qualsiasi patologia. La maggior parte delle necessità legate alle cure palliative dovrebbe essere soddisfatta attraverso il coinvolgimento attivo delle cure primarie e delle strutture residenziali per anziani presenti sul territorio. Nonostante i medici di medicina generale siano in una posizione privilegiata per garantire l’accesso alle cure palliative nell’ambito delle cure primarie, e la maggior parte di essi sia disponibile a farlo, tuttavia spesso mancano loro formazione appropriata e supporto operativo per mettere in pratica questo approccio. Obiettivi. L’obiettivo di questo studio è valutare l’auto-percezione di competenza nella gestione clinica dei pazienti con bisogni di cure palliative da parte dei medici di medicina generale (MMG) convenzionati con l’Azienda Sanitaria di riferimento territoriale, evidenziando l’eventuale efficacia di percorsi di formazione strutturati e l’influenza dell’anzianità di servizio nel migliorare il senso di competenza dei professionisti. Materiali e metodi. Questo studio trasversale osservazionale ha coinvolto 515 MMG convenzionati con una Unità Locale Socio-Sanitaria (ULSS) in Veneto, che sono stati intervistati online tra il 23 febbraio e il 23 marzo 2023. Lo studio ha indagato la loro conoscenza della definizione di cure palliative, il grado di difficoltà nella gestione dei sintomi e delle condizioni più comuni, la difficoltà nel contattare gli specialisti di cure palliative di riferimento territoriale, gli anni di servizio e la formazione specifica in materia di cure palliative. Risultati. Sono stati completati e recuperati 195 questionari, ottenendo un tasso di risposta del 37,86%. I risultati hanno evidenziato che, sebbene il 95,4% degli intervistati fosse a conoscenza della definizione di cure palliative, solo il 41,5% aveva ricevuto una formazione strutturata continua o a livello universitario. È stata osservata una correlazione significativa tra la formazione specifica in cure palliative e la riduzione di difficoltà nella gestione dei sintomi/condizioni. Anche gli anni di anzianità di carriera influenzano la percezione di dimestichezza, sebbene in misura minore quando tale variabile è aggiustata per la formazione. Conclusione. Lo studio evidenzia un urgente bisogno di educazione mirata alle cure palliative nell’ambito delle cure primarie, indipendentemente dagli anni di servizio dei medici di medicina generale. La formazione è stata identificata come un fattore chiave nel migliorare la dimestichezza nella gestione dei pazienti con bisogni di cure palliative. Inoltre, lo studio suggerisce l’integrazione dell’apprendimento esperienziale attraverso tirocini o formazione sul campo come potenzialmente più efficace nel migliorare la gestione dei sintomi nei pazienti in cure palliative.
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