TY  -  JOUR
AU  -  Celin, Daniele
AU  -  Franceschini, Andrea
AU  -  Imbriaco, Guglielmo
AU  -  Fabbri, Riccardo
AU  -  Franchini, Francesco
AU  -  Scandale, Luigi
AU  -  Moggia, Fabrizio
AU  -  Baroncini, Simone
AU  -  Micheletti, Claudio
AU  -  Valenti, Danila
AU  -  Soffritti, Silvia
AU  -  Berti, Maria Cristina
T1  -  La gestione dei pazienti fragili nella realtà della Centrale Operativa 118 Emilia Est – Bologna, dal 2007 a oggi
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1726/4461.44579
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  57
EP  -  60
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/01
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4461.44579
N2  -  Benché sia una situazione tipica per un reparto ospedaliero è difficile pensare che un sistema di emergenza, quale il 118, abbia dei pazienti “propri”. Dal 2007 la Centrale Operativa 118 di Bologna ha iniziato quest’avventura nata per qualche sporadico caso, attualmente vede la presenza di oltre 1000 segnalazioni. I pazienti che accedono a questo tipo di percorso devono avere una caratteristica comune: un percorso diagnostico-terapeutico. Anche il sistema 118 entra a far parte della rete di cura. La Centrale Operativa, tramite infermiere dedicato, raccoglie le segnalazioni dagli ospedali. L’inserimento nel database della Centrale Operativa permette il riconoscimento del paziente garantendo il ricovero nell’ospedale e reparto che già lo conosce. Dal punto di vista emergenziale le chiamate per questi pazienti riguardano situazioni ormai croniche che improvvisamente si scompensano e necessitano di un ricovero in emergenza, rispettando i contenuti della L 219/2017 “norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”. La personalizzazione dell’assistenza anche in caso di emergenza contribuisce a far sentire paziente e famiglia all’interno di un percorso protetto. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il disagio per il paziente.
ER  -   
