TY  -  JOUR
AU  -  Verni, Pietro
AU  -  Brusotti, Ettore
AU  -  Lucarini, Carlo
AU  -  Rotatore, Giuseppe
AU  -  Stomeo, Antonio
T1  -  Affidabilità del Palliative Prognostic Index su pazienti non oncologici seguiti da una équipe di cure palliative domiciliari
PY  -  2025
Y1  -  2025-01-01
DO  -  10.1726/4461.44575
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  23
EP  -  31
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4461.44575
N2  -  Questo lavoro intende valutare l’affidabilità del Palliative Prognostic Index (PPI) su pazienti non oncologici in un percorso di cure palliative domiciliari. Abbiamo esaminato i soggetti che, nell’anno 2022, hanno attivato un voucher presso un ente che eroga cure palliative domiciliari. Sono state analizzate retrospettivamente le cartelle dei pazienti aderenti ai criteri di inclusione, rilevando il punteggio PPI a inizio assistenza, nonché i dati demografici e la patologia principale. Abbiamo poi suddiviso l’analisi in base ai 5 item del PPI (apporto alimentare, edemi, dispnea, delirio e punteggio della Palliative Performance Scale) per individuare eventuali differenze in termini di sopravvivenza. L’analisi della nostra casistica ci consente di dire che il PPI permette di discriminare con buona predittività la sopravvivenza dei pazienti, anche se si tratta di pazienti non oncologici. Il riscontro isolato di compromissione a livello degli item alimentazione e Palliative Performance Scale risulta significativamente predittivo verso una ridotta prognosi temporale di sopravvivenza. L’applicazione del PPI anche su pazienti non oncologici può consentire al medico di avere a disposizione uno strumento semplice e maneggevole, che non richiede esami ematochimici, strumentali o pareri specialistici. Tutto ciò aiuta i curanti a prendere più agevolmente decisioni in merito alle migliori strategie terapeutiche da attuare, in rapporto alla prognosi stessa. Sono tuttavia necessari studi su casistiche più ampie per valutare meglio l’affidabilità del PPI nelle popolazioni di pazienti non oncologici.
ER  -   
