TY  -  JOUR
AU  -  Giraldi, Emanuele
AU  -  Lombardo, Luigi
AU  -  Penco, Italo
AU  -  Lai, Carlo
T1  -  La terapia del lutto complicato: basi teoriche, struttura ed evidenze empiriche a supporto dell’efficacia dell’intervento
PY  -  2024
Y1  -  2024-10-01
DO  -  10.1726/4384.43823
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  26
IS  -  4
SP  -  217
EP  -  223
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4384.43823
N2  -  La perdita di una persona cara rappresenta un’esperienza dolorosa e una delle sfide psicosociali più complesse da affrontare nella vita. La maggior parte degli individui dispone di adeguate risorse al fine di elaborare fisiologicamente un lutto e di riadattarsi lentamente ad una vita senza il proprio caro. Tuttavia, in una significativa percentuale di individui il processo di elaborazione del lutto rimane bloccato e le manifestazioni intense e dirompenti legate all’iniziale reazione ad una perdita tendono a prolungarsi e amplificarsi, fino all’insorgenza di un disturbo da lutto prolungato. In questi casi è necessario che i clinici siano in grado di riconoscere e trattare adeguatamente i sintomi specifici della condizione clinica. L’obiettivo dell’articolo è di descrivere le basi teoriche e la struttura della “terapia del lutto complicato”, approfondendo nello specifico le evidenze empiriche che ne hanno dimostrato l’efficacia nel trattare il disturbo da lutto prolungato. Si configura come un intervento psicologico strutturato organizzato in 16 sessioni, che si basa sui modelli teorici del lutto elaborati dalla Teoria dell’attaccamento e dal modello del processo duale e che integra al suo interno tecniche e strategie terapeutiche derivanti dalla terapia cognitivo comportamentale, dalla psicoterapia interpersonale e dall’intervista motivazionale. Lo scopo principale dell’intervento è quello di affrontare sia le complicazioni legate all’accettazione della perdita che di favorire un’adeguata riorganizzazione della vita in assenza del defunto. Ad oggi risulta essere uno degli interventi psicologici d’elezione nel trattare i sintomi da lutto prolungato, grazie ai numerosi studi che ne hanno dimostrato l’efficacia a livello empirico.
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