TY  -  JOUR
AU  -  Lomuscio, Sonia
AU  -  Zucco, Furio
AU  -  Furcieri, Lorenzo
AU  -  Tinti, Stefania
AU  -  Caraffa, Chiara
AU  -  Toietta, Patrizia
AU  -  Rossi, Maria Cristiana
AU  -  Toia, Maria Carmen
AU  -  Alberti, Annalisa
T1  -  La formazione complementare del volontario in cure palliative in hospice e a domicilio: il tocco che cura. La mobilizzazione del malato e la tecnica innovativa del paziente simulato
PY  -  2024
Y1  -  2024-10-01
DO  -  10.1726/4384.43822
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  26
IS  -  4
SP  -  208
EP  -  216
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4384.43822
N2  -  Nella Rete nazionale italiana per le cure palliative al volontariato è riconosciuto un ruolo fondamentale quale componente delle équipe assistenziali nei setting principali delle cure palliative. Da queste premesse si rende necessaria una precisa definizione di un percorso formativo teorico-pratico continuo del volontario in cure palliative, di base ed avanzato, oggi, garantito da ciascuna organizzazione di volontariato. L’Associazione Presenza Amica-Aiuto ai sofferenti (Presenza Amica) è stata una tra le prime organizzazioni di volontariato operanti nelle Reti locali di cure palliative ad utilizzare, in ambito formativo, la “metodologia della simulazione” con l’obiettivo di creare un background di conoscenze standardizzato e certificato per i propri volontari. Essendosi conclusa con successo, nel 2019, una prima esperienza formativa con simulazione sulle tematiche “alimentazione” e “idratazione” nel 2021, è stata avviato un secondo corso avente oggetto la “mobilizzazione della persona malata in hospice e al domicilio” con l’obbiettivo di illustrare questa seconda esperienza formativa. Gli scenari di simulazione si sono basati sulle Linee Guida dell’International Nursing Association for Clinical Simulation and Learning prevendendo differenti fasi (Formazione d’aula, Briefing, Scenario di Simulazione, Debriefing, Restituzione conclusiva). Dopo il briefing i volontari, in un ambiente protetto, il setting di simulazione, hanno messo in pratica i principi di base della mobilizzazione appresi durante la lezione frontale in aula interagendo con la persona assistita (simulatore) portatrice di presidi e hanno aiutato il paziente simulato in un contesto domiciliare nella mobilizzazione in sicurezza accompagnando l’assistito con un linguaggio appropriato. Il Debriefing ha restituito un feedback della tecnica (hard skill) e della comunicazione (soft skill). Infine è stata valutata la customer satisfaction. I risultati ottenuti e ormai consolidati in due esperienze successive rappresentano una soddisfacente base metodologica dalla quale partire per esperienze future.
ER  -   
