TY  -  JOUR
AU  -  Tanzi, Silvia
AU  -  Alquati, Sara
AU  -  Magnani, Caterina
AU  -  Di Silvestre, Grazia
AU  -  Manno, Pietro
AU  -  Barillaro, Christian
AU  -  De Angelis, Marta
AU  -  Bordin, Francesca
AU  -  Ishiwa, Ori
AU  -  Cosci, Fiammetta
AU  -  Gobber, Gino
AU  -  Canzani, Filippo
T1  -  Se lo sguardo cambia, lo strumento basta? Concordanza tra operatori sulla valutazione della complessità dei bisogni di cure palliative mediante IDC-Pal
PY  -  2024
Y1  -  2024-10-01
DO  -  10.1726/4384.43821
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  26
IS  -  4
SP  -  202
EP  -  207
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4384.43821
N2  -  Diversi studi hanno affrontato la complessità nelle cure palliative (CP). Sebbene non esista una definizione standard di complessità, secondo molti autori si tratta di un concetto multifattoriale. IDC-Pal è uno strumento diagnostico per la complessità dei bisogni di pazienti con malattia in stadio avanzato. L’obiettivo di questo studio è stato rilevare il grado di correlazione fra le valutazioni fatte con IDC-Pal allo stesso campione di pazienti da parte di valutatori indipendenti. La concordanza fra i valutatori (inter-rater reliability) è stata analizzata utilizzando l’accordo percentuale e la Kappa di Cohen. IDC-Pal ha dimostrato un grado intermedio di inter-rater reliability con una percentuale di accordo del 91,07%. L’analisi della concordanza per ogni singolo item dello strumento ha evidenziato una concordanza buona o eccellente per 10/35 item, moderata per 19/35 e modesta per 9/35. Dall’esperienza descritta e dall’analisi dei dati si evince che la concordanza rispetto a sintomi refrattari, bisogni esistenziali, sociali e gestione di coping del paziente ha trovato l’accordo minore tra i professionisti rispetto, ad esempio, all’identificazione dei sintomi fisici. La nostra esperienza suggerisce che l’uso diffuso di strumenti validati per misurare la complessità è essenziale per promuovere un linguaggio comune, ma lo strumento da solo non è sufficiente ed è necessario implementare interventi articolati di formazione continua in CP e promuovere la contaminazione del team specialistico di CP in setting come l’ospedale.
ER  -   
