TY  -  JOUR
AU  -  Giusti, Raffaele
AU  -  Moro, Mirella
AU  -  Lo Bianco, Francesca
AU  -  Filetti, Marco
AU  -  Orsi, Luciano
AU  -  Porzio, Giampiero
T1  -  Prescrizione farmacologica anticipata negli eventi catastrofici di fine vita nel malato oncologico. Una survey sull’approccio dei medici palliativisti italiani
PY  -  2024
Y1  -  2024-07-01
DO  -  10.1726/4328.43105
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  26
IS  -  3
SP  -  145
EP  -  157
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4328.43105
N2  -  Premessa. Con il termine “catastrophic events” (CE) o eventi catastrofici in ambito di cure palliative, si fa riferimento a quadri clinici potenzialmente prevedibili che mettono a rischio la vita del paziente e che richiedono una gestione rapida, come emorragie massive, ostruzione delle vie aeree o dolore refrattario. Sulla gestione e prevenzione di questi eventi sono attualmente presenti pochi dati in letteratura. Di qui la volontà di indagare, attraverso una survey nazionale, l’approccio dei clinici alla prescrizione di farmaci per la prevenzione e la gestione di questi eventi nel malato oncologico in fase avanzata. Metodi. Da gennaio a marzo 2019 è stato proposto un questionario via web a tutti i membri della Società Italiana di Cure Palliative. I questionari sono stati raccolti in forma anonima. Sono stati indagati terminologia, pratica prescrittiva, preoccupazioni etiche e dati demografici. Sono state effettuate analisi descrittive e associazioni tra variabili ed età. Risultati. L’indagine è stata rivolta a un totale di 656 medici italiani iscritti alla SICP, con un tasso di risposta complessivo del 22% (145/656). La maggior parte dei medici aveva più di 40 anni e circa un terzo era specializzato in ematologia o oncologia. Attraverso la survey è emerso che 132 medici hanno dichiarato di aver prescritto farmaci in prevenzione per emorragie massive e grave ostruzione delle vie aeree considerate CE. I farmaci maggiormente prescritti sono risultati morfina e midazolam. Nell’85% dei casi (n=124), il luogo di cura (a domicilio o in regime di ricovero) ha influenzato la pratica prescrittiva. Sono state richieste le linee guida utilizzate. Non sono state riscontrate differenze significative nelle risposte tra gruppi di età. Conclusioni. Nonostante manchino dati che guidino la gestione farmacologica dei CE, i medici spesso ricorrono alla prescrizione anticipata di farmaci. Gli oppioidi e le benzodiazepine rappresentano i farmaci più comunemente utilizzati in questo scenario. Key message. Vi è un elevato tasso di prescrizione anticipata di farmaci per la prevenzione e la gestione dei “catastrophic events” del malato oncologico nel fine vita, nonostante manchino linee guida basate sull’evidenza. Emerge la necessità di programmi educativi e linee guida.
ER  -   
