TY  -  JOUR
AU  -  Cembrani, Fabio
T1  -  Intangibilità del corpo e dovere di custodia del detenuto in sciopero della fame. Note critiche a margine della presa di posizione del Comitato nazionale per la bioetica sul caso di Alfredo Cospito
PY  -  2024
Y1  -  2024-04-01
DO  -  10.1726/4272.42499
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  26
IS  -  2
SP  -  123
EP  -  129
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4272.42499
N2  -  L’autore discute la risposta data al Ministro della Giustizia italiano dal Comitato nazionale per la Bioetica (CNB) sul caso dell’anarchico insurrezionalista Alfredo Cospito avente per oggetto la libertà del detenuto di proseguire la sua protesta con lo sciopero della fame perché sottoposto al regime carcerario speciale previsto dall’art. 41-bis della legge sull’ordinamento penitenziario. Pur a fronte di un documento conclusivo approvato all’unanimità dal CNB, l’autore riassume le diverse posizioni emerse al suo interno durante la discussione e critica l’opinione di maggioranza secondo la quale le DAT formalizzate da Alfredo Cospito perderebbero il loro effetto giuridico nel caso di imminente pericolo di vita del detenuto laddove non si fosse più in grado di riaccertare l’attualità del suo rifiuto di non essere idratato e nutrito per via enterale: tesi, questa, di cui sottolinea l’evidentissima e strumentale forzatura perché la Legge n. 219 del 2017 indica, in maniera molto precisa, le situazioni in cui le DAT perdono il loro effetto giuridico (art. 4, comma 5) che non sono certo quelle del detenuto in sciopero della fame.
ER  -   
