TY  -  JOUR
AU  -  Cornali, Cristina
AU  -  Piardi, Gabriele
AU  -  Catania, Michele
AU  -  Belloni, Valentina
AU  -  Darvini, Maria Cristina
AU  -  Destro, Massimo
AU  -  Fortis, Michele
T1  -  Farmaci utilizzati per via parenterale nell’ambito delle cure palliative dell’adulto: somministrazione sottocutanea degli antibiotici
PY  -  2024
Y1  -  2024-04-01
DO  -  10.1726/4272.42496
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  26
IS  -  2
SP  -  111
EP  -  115
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4272.42496
N2  -  Introduzione: Attualmente non vi è consenso per quanto riguarda l’uso di antibiotici per i malati in cure palliative (CP). I benefici potenziali sono per un miglior controllo dei sintomi o per un prolungamento della sopravvivenza per quei pazienti che, pur essendo seguiti in CP, non sono in condizioni di “fine-vita”, come nelle CP Simultanee/Precoci. Uno degli elementi negativi all’uso di antibiotici è la necessità di device invasivi per la somministrazione endovenosa. Sebbene la via sottocutanea (SC) sia ampiamente utilizzata nell’ambito delle CP per la gestione dei sintomi e per l’idratazione, la somministrazione di antibiotici per questa via è un tema di nicchia. Metodi. È stata condotta tra dicembre 2021 e febbraio 2022 una ricerca nella banca dati PubMed, utilizzando come parole chiave “antibiotics” AND “subcutaneous injection” OR “subcutaneous infusion”, “antibiotics” OR “antimicrobial agents” AND “palliative care” OR “terminal care”. Risultati. La somministrazione di antibiotici per via SC si è diffusa prevalentemente nel territorio francese, dove rappresenta una prassi consolidata, pur rimanendo off-label. Nel resto del mondo tale abitudine è infrequente, e nelle linee guida australiane del 2011 è espressamente sconsigliata per i rischi di necrosi cutanea. Vengono dettagliate, sulla base delle evidenze ed esperienze esistenti, le modalità più sicure per la somministrazione SC degli antibiotici. Conclusioni. Nessuno degli antibiotici ottiene un’autorizzazione all’immissione in commercio per via SC, ma per alcuni di essi l’uso off-label sembra essere una ragionevole alternativa quando le vie endovenosa, intramuscolo o per os non possono essere perseguite.
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