TY  -  JOUR
AU  -  Piasentini, Marco
AU  -  Chilin, Giovanni
AU  -  Barbierato, Antonella
T1  -  Percezione e vissuto degli infermieri nell’ambito della sedazione palliativa profonda continua nell’imminenza della morte. Uno studio qualitativo descrittivo
PY  -  2024
Y1  -  2024-04-01
DO  -  10.1726/4272.42490
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  26
IS  -  2
SP  -  73
EP  -  80
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4272.42490
N2  -  Introduzione. Sebbene la sedazione palliativa profonda continua nell’imminenza della morte sia accettata dalla comunità scientifica per alleviare la sofferenza di alcuni assistiti, giunti al fine vita in presenza di sintomi refrattari, alcuni infermieri hanno messo in dubbio la sedazione palliativa profonda continua, dal punto di vista etico e dell’efficacia. I dubbi espressi sono stati relativi all’abbreviazione della vita, alla non appropriatezza della sedazione, all’esclusione dell’infermiere dal processo decisionale e alla mancanza del supporto. Obiettivo. Esplorare e indagare il vissuto, le esperienze, le opinioni e le percezioni degli infermieri operanti nell’ambito delle cure palliative che si occupano di sedazione palliativa profonda continua nell’imminenza della morte. Materiali e metodi. Seguendo l’approccio qualitativo descrittivo, si è svolto un focus-group, condotto in base a domande guida elaborate dagli autori, che è stato audio registrato. Hanno partecipato sei infermieri che lavorano nell’ambito delle cure palliative con esperienza nello specifico ambito. Ha seguito la trascrizione letterale e analisi del contenuto. Risultati. Sono stati identificati due temi. I partecipanti hanno trattato sulle condizioni necessarie per l’avvio della sedazione, descrivendolo come un processo; hanno discorso della procrastinazione, dell’appropriatezza, del consenso informato. Pensando all’équipe, hanno narrato del loro ruolo, della condivisione delle informazioni, del supporto e della comunicazione. Discussione. Rispetto alla letteratura analizzata, per il campione, l’unico caso di distress etico si è rivelato essere il ritardo nell’iniziare la sedazione palliativa profonda continua, poiché ciò poteva far prolungare la sofferenza dell’assistito. Per affrontare le possibili criticità etiche, si sono rivelate fondamentali la preparazione personale e la collaborazione come équipe multi-professionale.
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