TY  -  JOUR
AU  -  Fiaccadori, Martina
AU  -  Pavarani, Pietro
AU  -  Ravazzini, Daria
AU  -  Manni, Antonio
AU  -  Motti, Luisa
AU  -  Rocchi, Mirta
AU  -  Corradi, Samantha
AU  -  Rabitti, Elisa
T1  -  Pianificazione condivisa delle cure e utilizzo delle carte Go Wish in paziente affetto da sclerosi multipla. Un case report della Casa Madonna dell’Uliveto
PY  -  2023
Y1  -  2023-10-01
DO  -  10.1726/4150.41482
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  25
IS  -  4
SP  -  220
EP  -  224
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4150.41482
N2  -  Sebbene sia ormai condiviso in letteratura l’importanza di un approccio palliativo anche per pazienti affetti da patologia neurodegenerativa e l’utilità di una relazione di cura capace di affrontare tematiche legate al fine vita e alla pianificazione condivisa delle cure (PCC), solo una minoranza di pazienti con queste patologie ha accesso ai servizi di cure palliative. Inoltre, soprattutto per quanto riguarda patologie neurologiche a lunga ed incerta progressione di malattia risulta difficile individuare il momento giusto per affrontare tematiche legate al fine vita e alla PCC. Si presenta quindi il caso di un paziente dell’hospice descrivendo le tappe che hanno condotto alla stesura della sua PCC attraverso l’utilizzo delle carte Go Wish Game adattate al contesto italiano. L’utilizzo di tale strumento ha permesso di individuare più efficacemente i valori importanti per il paziente, facilitandolo nella definizione di come desiderasse essere curato. Inoltre, la preparazione e l’impegno degli operatori all’interno della relazione di cura hanno permesso di sostenere il processo di consapevolezza del paziente che ha così realizzato al termine del ricovero un maggiore adattamento alla sua situazione di malattia. In conclusione rispetto all’utilizzo dello strumento Go Wish e alla stesura delle PCC nei pazienti con sclerosi multipla sono necessari ulteriori approfondimenti e formazioni per gli operatori per riuscire a maneggiare questi strumenti con maggiore fluidità e competenza ma il caso narrato ha evidenziato l’utilità e l’efficacia di un approccio di questo tipo per una qualità di cura sempre più elevata capace di mettere il paziente al centro del percorso di cura.
ER  -   
