TY  -  JOUR
AU  -  Paone, Giuseppina
AU  -  Amarri, Sergio
AU  -  Mazzoni, Elisa
AU  -  Berzioli, Carlotta
AU  -  Cervi, Giulia
AU  -  Zanotti, Martina
AU  -  Nahas, Sharon
AU  -  Valenti, Danila
AU  -  Soffritti, Silvia
T1  -  La transizione dall’età pediatrica all’età adulta in cure palliative pediatriche. Esperienza e progetti della Città Metropolitana di Bologna
PY  -  2023
Y1  -  2023-10-01
DO  -  10.1726/4150.41478
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  25
IS  -  4
SP  -  188
EP  -  193
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4150.41478
N2  -  La transizione all’età adulta (transition o transitional care) rappresenta un momento critico nella presa in carico del paziente con condizione cronica complessa (CCC), eleggibile alle cure palliative pediatriche (CPP). È definita come un percorso intenzionale e pianificato, indirizzato ai bisogni clinici, psicosociali, educazionali e vocazionali dell’adolescente e del giovane adulto con patologia cronica. Tali bisogni richiedono il passaggio da un sistema di cura centrato sul bambino ad uno orientato all’adulto. Nelle esperienze internazionali è stato documentato un incremento costante del numero di pazienti con patologia life-limiting nell’età compresa tra 16 e 19 anni. Tale incremento è dovuto ad una sopravvivenza più lunga dei pazienti, piuttosto che ad un aumento dell’incidenza delle malattie croniche. Non sempre l’organizzazione dei servizi sociosanitari dell’età adulta è pronta ad accogliere l’adolescente/giovane adulto e la sua famiglia con i loro bisogni socioassistenziali. La Rete di CPP della Città Metropolitana di Bologna e, in particolare, il Nodo Hospice ed il Nodo Territorio, dall’anno 2022, hanno cominciato a strutturare un percorso condiviso per la transizione dei pazienti in carico alle CPP con alta complessità assistenziale (ACCAPED > 50). Tale percorso prevede un graduale e strutturato passaggio di questa categoria di pazienti, in carico alle équipe di CPP, alle équipe dell’adulto, garantendo, tuttavia la condivisione fino al 25° anno di vita o comunque fino al raggiungimento di un pieno livello di confidenza da parte dell’équipe dell’adulto con il paziente e la famiglia.
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