TY  -  JOUR
AU  -  Savini, Margherita
AU  -  Alberti, Annalisa
AU  -  Tinti, Stefania
T1  -  Fine vita nelle strutture ospedaliere: qualità delle cure e vissuti infermieristici. Revisione della letteratura
PY  -  2023
Y1  -  2023-04-01
DO  -  10.1726/4046.40285
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  25
IS  -  2
SP  -  85
EP  -  94
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/4046.40285
N2  -  Introduzione. Nel tempo il concetto di morte ha subito diversi cambiamenti; da evento “naturale” ad avvenimento medicalizzato. La medicina dell’antichità considerava la morte come parte della vita mentre l’evoluzione tecnologica ha alimentato la possibilità di vincere la malattia spostando il luogo del morire dal domicilio alle istituzioni mediche, con limitata partecipazione del morente e della famiglia agli obiettivi delle cure. Lo scopo dello studio è stato quello di indagare tra la letteratura scientifica la qualità delle cure infermieristiche di fine vita erogate nei reparti ospedalieri di degenza ordinaria e i vissuti dell’infermiere. Metodi. È stata condotta una revisione della letteratura interrogando le banche dati PubMed, CINAHL ed EMBASE. Sono stati inclusi dieci studi da cui sono emersi cinque temi principali: gli operatori sanitari, l’ambiente, il supporto emotivo e spirituale al paziente e alla famiglia, la comunicazione, il controllo dei sintomi. Risultati. Sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento degli infermieri nei processi decisionali clinico-terapeutici, soprattutto sulle tematiche di fine vita, poiché spesso si possono generare sentimenti di insoddisfazione e inadeguatezza di ruolo. Per assicurare un’adeguata qualità delle cure infermieristiche emerge la necessità di instaurare rapporti di collaborazione tra i membri dell’équipe, sviluppando capacità comunicative e implementando la formazione, sia di base che post-base. Conclusioni. Emerge il bisogno di assicurare ai pazienti nel fine vita un luogo di cura coerente con la propria condizione clinica, in cui il malato possa sperimentare la vicinanza dei propri cari senza essere circondato da un ambiente caotico e frenetico come l’ospedale.
ER  -   
