TY  -  JOUR
AU  -  Pomarolli, Ester
AU  -  Ossanna, Lia
AU  -  Paganella, Laura
AU  -  Cavada, Luisa
AU  -  Vittadello, Fabio
AU  -  Saiani, Luisa
AU  -  Bernardo, Massimo
T1  -  Il familiare che assiste il proprio caro nella fase avanzata 
di malattia in hospice. Studio esplorativo
PY  -  2022
Y1  -  2022-10-01
DO  -  10.1726/3935.39189
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  24
IS  -  4
SP  -  167
EP  -  174
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/10
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3935.39189
N2  -  Introduzione. La malattia in fase avanzata comporta uno stato di allerta e incertezza che coinvolge i pazienti e i loro familiari. Nel prendersi cura del proprio caro, i familiari sono esposti a una serie di fattori stressanti, che favoriscono l’insorgenza di disturbi fisici ed emotivi e una diminuzione della qualità di vita. Obiettivi. Descrivere il profilo dei familiari dell’Hospice di Bolzano, individuare quali disturbi fisici ed emotivi si manifestano durante il periodo di assistenza e definire la percezione del sostegno ricevuto da parte dell’équipe. Materiali e metodi. Da gennaio 2015 a dicembre 2019, ai familiari di riferimento dei pazienti assistititi per almeno 24 ore e deceduti presso l’Hospice di Bolzano è stato inviato per posta un questionario un mese dopo il decesso. I dati sono stati analizzati tramite l’uso di statistiche descrittive e inferenziali. Risultati. I familiari sono prevalentemente donne, hanno un’età media di 58,9 ±12,63 anni. I coniugi anziani forniscono assistenza per un tempo più protratto. Le donne riportano livelli più elevati di ansia (p=0,003), tristezza (p<0,001) e impotenza (p=0,024). I coniugi riportano maggiori livelli di preoccupazione (p<0,001), mentre i figli lamentano più frequentemente la mancanza di tempo libero. I caregiver con età ≤40 anni dimostrano una maggiore fragilità emotiva, quelli ≥70 anni una maggiore fragilità fisica. Si evidenzia un alto grado di soddisfazione in merito all’assistenza e all’informazione fornite dall’équipe. Conclusioni. Lo studio delinea i profili di rischio dei familiari. Risulta necessario lo sviluppo di competenze comunicative avanzate e l’utilizzo di strumenti di assessment adeguati a prevenire l’insorgenza di lutto patologico.
ER  -   
