TY  -  JOUR
AU  -  Cason, Eleonora
AU  -  Galante, René
AU  -  Boscolo, Giuditta
AU  -  Sansonetto, Giulia
AU  -  Poles, Giovanni
AU  -  Serpentini, Samantha
T1  -  I processi decisionali condivisi in cure palliative: 
il ruolo dello psicologo
PY  -  2022
Y1  -  2022-07-01
DO  -  10.1726/3871.38571
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  24
IS  -  3
SP  -  129
EP  -  135
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3871.38571
N2  -  Nella medicina, in generale, e nelle cure palliative, in particolare, si è assistito ad una progressiva evoluzione nelle modalità di erogazione della cura, passando da relazioni medico-paziente di tipo paternalistico a relazioni cosiddette deliberative. Queste ultime sono proprio alla base dei processi decisionali condivisi, che a loro volta rendono possibile la realizzazione della pianificazione anticipata delle cure e l’espressione di eventuali disposizioni anticipate di trattamento (DAT). La legge 219/2017, che ha normato in materia di consenso informato, pianificazione anticipata e DAT, sottolinea che il curante deve promuovere in ogni modo tali possibilità, anche avvalendosi di servizi di assistenza psicologica. La figura dello psicologo, in linea con la Legge 38/2010, è presente in modo integrato nei nuclei di cure palliative, équipe per l’erogazione di cure palliative specialistiche composte da professionisti dedicati. Dall’analisi della letteratura scientifica risulta, però, poco delineato lo specifico contributo tecnico dello psicologo alla realizzazione dei processi decisionali condivisi, dunque il presente contributo si propone quale revisione narrativa della letteratura, che focalizzi in modo critico il tema trattato e offra spunti operativi per la pratica clinica.
ER  -   
