TY  -  JOUR
AU  -  Destro, Massimo
AU  -  Viola, Valentina
AU  -  Bresciani, Federica
AU  -  Brugnara, Marika
AU  -  Gobber, Gino
AU  -  Piccoli, Maddalena
T1  -  Hospice Covid-19 San Giovanni durante la seconda ondata della pandemia.
Caratteristiche, sintomi, gestione ed esito dei pazienti in carico all’équipe
di cure palliative
PY  -  2022
Y1  -  2022-07-01
DO  -  10.1726/3871.38570
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  24
IS  -  3
SP  -  120
EP  -  128
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3871.38570
N2  -  Premessa. Molti dei pazienti che hanno contratto l’infezione da Covid-19 si trovavano in situazione clinica di fragilità a causa delle comorbilità e dell’età avanzata e si sono trovati ad affrontare negli ospedali gli ultimi giorni di vita con la presenza di sintomi come la dispnea e l’agitazione. L’Hospice S. Giovanni di Mezzolombardo dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento è stato coinvolto nella gestione dei pazienti con infezione da Covid-19 con bisogno di cure palliative per la gestione dei sintomi o del fine vita. Obiettivo. Descrivere le caratteristiche demografiche e cliniche dei pazienti Covid-19 positivi accolti in Hospice, i sintomi, le terapie effettuate e gli esiti. Disegno. È stata condotta un’indagine retrospettiva sui pazienti ricoverati presso l’Hospice S. Giovanni dal 9 novembre 2020 al 30 aprile 2021. Sono stati inclusi tutti i 99 pazienti ricoverati che avevano una infezione da Covid-19 e avevano la non indicazione ad intensificazione delle cure. Per ogni paziente sono stati raccolti e analizzati i dati demografici, clinici, i sintomi che hanno presentato, i farmaci usati e gli esiti dei trattamenti. Risultati. Sono stati inclusi 99 pazienti con età media di 80 anni affetti da multiple comorbilità (media 2,5), il 46,5% era affetto da patologia oncologica. Sono deceduti il 53,5% dei pazienti con una durata media di degenza di 12 giorni. I pazienti deceduti avevano un’età media significativamente maggiore rispetto ai dimessi (83 vs 76; p<0,05) e, al momento del ricovero, avevano valori medi degli indici di gravità clinica peggiori rispetto ai dimessi: punteggio di mortalità 4C (15,8 vs 12; p<0,005), NEWS (5,3 vs 2,9; p<0,005), PCR (96,3 vs 46,7; p<0,005), indice di fragilità (8,3 vs 6,2; p<0,005). Il numero medio di sintomi rilevato per paziente è stato maggiore nei deceduti (5,1 vs 2,6; p<0,005) e i sintomi maggiormente rilevati sono stati astenia, sonnolenza e dispnea. Il 50,5% dei pazienti è stato trattato mediante infusione continua di farmaci per la palliazione dei sintomi, il 44,4% è stato trattato con morfina. Il 7,1% dei pazienti è stato trattato mediante sedazione palliativa per la presenza di sintomi refrattari. Conclusioni. I dati raccolti descrivono l’attività clinica dell’Hospice S. Giovanni dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento e la sua capacità di rispondere ai bisogni dei pazienti in un contesto pandemico. In particolare descrive l’attitudine del servizio a modificare la sua attività di palliazione adattandola a pazienti acuti, spesso in situazione di fine vita insorta improvvisamente, complessi e affetti soprattutto da patologie non oncologiche.
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