TY  -  JOUR
AU  -  Pittureri, Cristina
AU  -  Crosignani, Nicoletta
AU  -  Orlandini, Fiorenzo
AU  -  Maltoni, Marco
AU  -  Martini, Francesca
AU  -  Derni, Stefania
AU  -  Bacchini, Gian Paolo
AU  -  Zanotto, Fabrizio
AU  -  Montanari, Luigi
AU  -  Ferrari, Onorato
AU  -  Gazzotti, Lorena
AU  -  Bonesi, Maria Grazia
AU  -  Fabbri, Elisabetta
AU  -  Rolfini, Maria
AU  -  Vignola, Valentina
AU  -  Bertè, Raffaella
T1  -  Misurare la complessità e il bisogno di cure palliative specialistiche al domicilio del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Primo step di validazione di un questionario in lingua italiana
PY  -  2021
Y1  -  2021-07-01
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  23
IS  -  3
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/17
N2  -  L’Unità di Cure Palliative Domiciliari (UCPD) definisce il livello assistenziale di base o specialistico per il paziente che necessita di cure palliative al domicilio. Per giungere ad una decisione condivisa, equa e trasparente, l’UCPD necessita di strumenti per valutare i bisogni clinico-socio-assistenziali e psico-relazionali del paziente e della sua famiglia. Materiali e metodi. Un gruppo di esperti palliativisti della Regione Emilia-Romagna ha ideato un questionario di misurazione della complessità clinico-assistenziale e condotto uno studio osservazionale prospettico no profit multicentrico per testarne la capacità di individuare l’appropriato livello di presa in carico domiciliare nel paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Il questionario compilato dall’UCPD-équipe curante per descrivere ciò che rilevava al domicilio veniva dato in lettura ad una seconda équipe (équipe 2 di confronto) per valutare la validità convergente e la riproducibilità inter-osservatore. Risultati. I pazienti valutabili sono stati 119. Le dimensioni indagate dallo strumento risultate più rilevanti nell’assegnazione del livello assistenziale specialistico sono state: presenza di quadro clinico evolutivo-instabile, riscontro di opzioni terapeutiche limitate per il controllo dei sintomi, presenza di dispnea. La validità convergente è risultata moderata (Kappa di Cohen 0,49); la riproducibilità inter-osservatore nella équipe 2 è stata eccellente (Kappa di Cohen 0,94). Conclusioni. Il questionario proposto si è mostrato uno strumento di facile e rapido impiego. I risultati ottenuti sono incoraggianti e hanno indirizzato il nuovo protocollo di ricerca nell’ambito del Programma di Ricerca Sanitaria finalizzata dell’Emilia-Romagna del 2020 per ritestare lo strumento modificato nella formulazione dei quesiti, calibrato in base ai risultati dello studio.
ER  -   
