TY  -  JOUR
AU  -  Moroni, Matteo
AU  -  Strada, Ilaria
AU  -  Capuccini, Jenny
AU  -  Montanari, Luigi
T1  -  La cura compassionevole in hospice in risposta
alla pandemia da COVID-19: case report
PY  -  2020
Y1  -  2020-10-01
DO  -  10.1726/3497.34815
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  22
IS  -  4
SP  -  230
EP  -  232
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3497.34815
N2  -  Il drammatico periodo della pandemia da nuovo coronavirus ha determinato la necessità di rimodulare profondamente anche lo “stare” coi malati e con i famigliari, dal punto di vista clinico, esistenziale e psicologico, con l’obiettivo primario di preservarne la dignità e la qualità della vita fino al decesso. Si vuole qui riportare la narrazione di un malato ricoverato in hospice, e del suo rapporto mediato dagli operatori con la figlia (professionista sanitaria in altro ambito), che al decesso del padre ha voluto anche testimoniare con una lettera il suo vissuto di famigliare “a distanza”. Il caso narrato evidenzia come le cure palliative ai tempi del COVID-19 abbiano dovuto trovare (e debbano continuare a trovare) modi e strategie per continuare a curare ogni persona, nella malattia e nel processo del morire; questo rappresenta una straordinaria occasione di crescita e auto-riflessione per le cure palliative e più in generale per tutti i professionisti che si trovano a gestire la morte di molti pazienti. Diventa a questo punto indispensabile tenere conto che ciò che vediamo e sentiamo è ciò che possiamo trasmettere nella relazione, anche senza le parole, ma con i gesti di cura e con occhi in cui possiamo rispecchiare il rispetto per i pazienti e delle famiglie: forse così potremo considerare che quella persona non sia morta da sola.
ER  -   
