TY  -  JOUR
AU  -  Bertè, Raffaella
AU  -  Cassinelli, Davide
AU  -  Bonfanti, Silvia
AU  -  Vignola, Valentina
AU  -  Pagano, Stanislao
AU  -  Costa, Alice
AU  -  Bosco, Monica
AU  -  Paradiso, Daniele
T1  -  Creare e gestire un reparto “end stage”
per malati COVID-19 positivi. 
La declinazione delle cure palliative in una maxi-emergenza sanitaria
PY  -  2020
Y1  -  2020-04-01
DO  -  10.1726/3369.33449
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  22
IS  -  2
SP  -  64
EP  -  69
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3369.33449
N2  -  Nel febbraio 2020 per rispondere alla emergenza COVID-19, la Direzione dell’ASL di Piacenza ha convertito la quasi totalità dei reparti in nuclei di Emergenza sanitaria per malati COVID positivi; tra questi è stato creato il reparto Emergenza 3 finalizzato al ricovero di malati “end stage”, provenienti dal Pronto Soccorso o da altri reparti COVID. Il reparto Emergenza 3 è stato organizzato dall’equipe della Rete Locale di Cure Palliative (RLCP) che ha affiancato gli operatori (medici, infermieri, operatori sociosanitari) assegnati all’Emergenza 3 provenienti da altri reparti e da strutture psichiatriche del territorio, condividendo strumenti operativi e clinico assistenziali, per rispondere ai bisogni dei malati in fine vita. L’organizzazione del personale assistenziale è stata coordinata dal Case Manager della RLCP, mentre il medico palliativista ha provveduto alla formazione sul campo dei colleghi specialisti (chirurghi, otorinolaringoiatri, dermatologi) per la rimodulazione della terapia e la gestione di sintomi, quali la dispnea, l’agitazione psico-motoria ed altri sintomi presenti nel malato alla fine della vita. Il contatto quotidiano tra famiglia ed equipe di cura è garantito dallo psicologo palliativista attraverso aggiornamenti telefonici sulle condizioni cliniche dei malati e il monitoraggio dei vissuti emotivi e dei bisogni psicologici di base della famiglia. Le cure palliative tradizionali si sono dovute adattare a questa emergenza occupandosi prevalentemente della gestione della terminalità e declinando la relazione con la famiglia in modo diverso rispetto alle consuete modalità proprie delle cure palliative. La creazione di questa tipologia di reparto “end-of-life” ha conseguito due importanti risultati. Il primo risultato è stato attuare un efficace controllo delle sofferenze nella fase terminale; il secondo risultato è stato di permettere all’organizzazione generale di orientare le risorse umane e tecnologiche in modo appropriato, proporzionato ed etico in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili.
ER  -   
