TY  -  JOUR
AU  -  De Panfilis, Ludovica
T1  -  Riflessioni etiche a margine del suicidio medicalmente assistito: un dialogo tra principi
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1726/3322.32928
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  22
IS  -  1
SP  -  26
EP  -  30
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/14
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3322.32928
N2  -  La riflessione etica e giuridica ormai da molti anni si interroga sulla liceità di questioni come la sospensione dei trattamenti salvavita, la sedazione continua profonda, il suicidio medicalmente assistito, l’eutanasia. Di volta in volta vengono utilizzati principi morali, concretizzati in relativi diritti, a sostegno di posizioni etiche spesso opposte. Nel frattempo la giurisprudenza è andata avanti e il nostro Paese si è dotato di una legge sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento e continua a discutere il tema del suicidio medicalmente assistito. Questo contributo ha l’obiettivo di proporre una riflessione di natura etica a partire dalla sentenza n. 242 della Corte Costituzionale relativa al caso di Marco Cappato e Fabiano Antoniani. Lungi dall’esaurire le argomentazioni morali che ruotano intorno al tema, nel presente lavoro è stata scelta l’ottica della vulnerabilità e dell’autonomia relazionale per leggere le questioni implicite alla sentenza e le connessioni che quest’ultima instaura con la Legge 219 del 2017. Definire e distinguere i diversi interventi sulla salute che possono riguardare un individuo alla fine di un percorso di malattia non rappresenta la base per identificare ciò che è eticamente giusto o sbagliato. Al contrario, si tratta di un’azione diretta a promuovere un certo tipo di attenzione alla vulnerabilità delle persone che si trovano a vivere queste complicate situazioni esistenziali, nell’ottica di supportare la costruzione del significato personale di autonomia che ciascuno di noi vive, inevitabilmente, in relazione.
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