TY  -  JOUR
AU  -  Moroni, Luca
AU  -  Peruselli, Carlo
AU  -  Fortini, Gianpaolo
AU  -  Orsi, Luciano
AU  -  Bastianello, Stefania
AU  -  Di Silvestre, Grazia
AU  -  Rizzi, Barbara
AU  -  Bonesi, Maria Grazia
T1  -  Il modello organizzativo in cure palliative
PY  -  2019
Y1  -  2019-10-01
DO  -  10.1726/3283.32557
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  21
IS  -  4
SP  -  248
EP  -  252
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3283.32557
N2  -  Le evidenze scientifiche recenti stimano un numero elevato di malati con bisogni di cure palliative e, di pari passo, si vanno progressivamente affinando strumenti volti a stratificare tale bisogno in base a differenti gradienti di complessità. Emerge, pertanto, la necessità di progettare modelli organizzativi caratterizzati da livelli assistenziali differenziati per setting, intensità e case mix professionale, al fine di assicurare a tutti coloro che ne hanno bisogno forme di presa in carico coerenti con il livello di complessità dei bisogni espressi. Il modello proposto prende spunto da una classificazione ricorrente in letteratura, che identifica tre gradi di complessità, e individua corrispondenti tipologie di erogazione in tre macro-aree: “approccio palliativo”, “cure condivise (shared care)” e “cure palliative specialistiche”. La rete locale di cure palliative emerge come strumento indispensabile al fine di assicurare i processi di identificazione, valutazione e presa in carico, e per promuovere l’integrazione e la continuità assistenziale tra i diversi nodi erogativi del territorio.
ER  -   
