TY  -  JOUR
AU  -  Garofalo, Roberto
T1  -  Le incognite dell’ultimo miglio. 
La morte di Andrea Camilleri
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1726/3225.32029
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  21
IS  -  3
SP  -  185
EP  -  187
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3225.32029
N2  -  La morte di Andrea Camilleri ci ha trovati affranti come quando è un nostro affetto prossimo a lasciarci. Ma, da “addetti ai lavori” avvertiamo anche la necessità di porre attenzione all’ultimo tratto di strada che si è ritrovato a percorrere, in un reparto di rianimazione. La frontiera degli stati di fine vita spesso non è facilmente riconoscibile; va cambiata strategia di cura, realizzando la sospensione assistita, graduale, più o meno rapida delle terapie di sostegno delle funzioni vitali, per dare spazio a cure palliative. Tale operazione a volte sa di resa, a volte di paura. Esistono documenti il cui intento è di stabilire i termini clinici che possano fare da spartiacque tra le scelte in senso “intensivistico” e quelle di tipo “palliativistico”, ma, ad oggi, ne registriamo la scarsa diffusione e conoscenza. La corretta somministrazione dei protocolli terapeutici intensivi o la desistenza dal farlo trova indicazioni basate sull’evidenza clinica; eventuali dilemmi di coscienza possono, quindi, chiamarsi fuori. Ben diverso è il caso in cui si dovesse avere a che fare con le volontà liberamente espresse dal paziente: qui il dibattito etico rimane aperto, poiché si può avere a che fare con volontà difformi da quelle previste dai protocolli.
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