TY  -  JOUR
AU  -  Spinsanti, Sandro
T1  -  Pillole e parole
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1726/3225.32028
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  21
IS  -  3
SP  -  182
EP  -  184
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/30
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3225.32028
N2  -  Dalle erbe ai farmaci di ultima generazione: è il percorso che ha fatto, nei secoli, l’arsenale terapeutico dei curanti. Ma non meno importante è l’altra metà dello strumentario, ossia la parola. La medicina narrativa è particolarmente attenta a questa parte del potenziale di cura. Oltre alle parole che si dicono, un’attenzione privilegiata andrebbe posta sulle parole difficili, che tendono a essere omesse nel contesto della relazione terapeutica. Questa riflessione ne sottolinea cinque: “basta” (particolarmente importante nell’ambito delle cure palliative), “non so” (che sottolinea l’incertezza delle decisioni cliniche), “ho sbagliato” (come strategia di gestione degli errori), “chissà” (nell’ambito della medicina predittiva) e “non ti capisco” (che evidenzia il difficile rapporto con gli “stranieri morali”).
ER  -   
