TY  -  JOUR
AU  -  Di Mola, Giorgio
T1  -  Da Prometeo alla Melete Thanatos (esercitarsi a morire)
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1726/3225.32025
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  21
IS  -  3
SP  -  166
EP  -  168
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3225.32025
N2  -  La riflessione sulle attitudini e il personale rapporto con la fine della vita e con chi muore, gli odierni tentativi di superare la morte, igienizzando il suo pensiero, portano a rinvenire suggestive analogie tra la “Hybris” della mitologia greca, la “Techne” celebrata nel mito di Prometeo e l’importanza della memoria, come strumento di mediazione dell’inevitabile tempo della morte. Il ricordo e la narrazione, che sono legati al tempo, riportano ad una accezione del presente che comprende passato e futuro, svincolata quindi dal tempo che condiziona la morte. Il superamento del mito prometeico avviene con la “Melete Thanatos” l’esercizio a morire, e l’avvento della filosofia platonico-socratica che affranca l’umanità dalla necessità di usufruire dei doni degli Dei, dissolvendo ogni pretesa di assimilarsi al dio.
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