TY  -  JOUR
AU  -  Orsi, Luciano
T1  -  I confini fra etica e medicina (2° parte)
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1726/3225.32021
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  21
IS  -  3
SP  -  143
EP  -  148
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/15
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3225.32021
N2  -  Questa seconda parte dell’editoriale prende in esame altre importanti questioni presenti al confine fra etica e medicina. La prima è il controverso rapporto fra prestazione tecnica e relazione umana che caratterizza ogni atto di cura in tutti gli ambiti (medicina delle patologie acute, delle patologie croniche e della terminalità) e in tutti i setting di cura, generando attese e speranze di senso opposto o alterno in malati, familiari e sanitari. La seconda questione è l’altrettanto controverso rapporto fra biologia e biografia con il correlato rapporto tra evidence based medicine e narrative based medicine che rappresentano due schemi concettuali che i sanitari e i familiari devono imparare a far convivere nelle loro menti e nelle loro prassi. La terza questione è l’attuazione della Pianificazione Anticipata o Condivisa delle Cure, uno strumento potente per una gestione eticamente, deontologicamente e giuridicamente corretta della cronicità avanzata e della terminalità ma che richiede di risolvere vari problemi attuativi. La quarta questione è l’impostazione moderna della cartella clinica che non può più essere solo un raccoglitore di dati biologici o di prestazioni effettuate e che, pertanto, deve diventare anche un registro delle narrazioni del malato e del processo decisionale condiviso. La quinta questione è incentrata su un uso consapevole del criterio etico di proporzionalità che richiede l’attenta valorizzazione sia dei suoi aspetti oggettivi sia di quelli soggettivi. La sesta questione è l’accettazione dell’incertezza biologica, biografica, etico-deontologica e giuridica che caratterizza la gestione dei malati in fase avanzata e terminale di malattia. Infine, la settima questione è il crescente conflitto tra una beneficialità autodeterminata e il principio etico di giustizia che tutela il bene di altri e, quindi, della comunità. L’importanza crescente del fondamentale principio di autonomia deve trovare un equilibrio con il principio di giustizia affinché le cure rimangano in un ambito eticamente difendibile.
ER  -   
