TY  -  JOUR
AU  -  Pizzuto, Massimo
AU  -  Corli, Oscar
AU  -  Lodi Rizzini, Sara Maria
AU  -  Croce, Francesco
AU  -  Scarani, Roberto
AU  -  Lazzaroni, Laura
AU  -  Rizzi, Franco
T1  -  Il metadone parenterale: un’alternativa inusuale 
ma interessante quando altri oppioidi falliscono
PY  -  2019
Y1  -  2019-04-01
DO  -  10.1726/3173.31528
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  85
EP  -  90
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3173.31528
N2  -  Obiettivo dello studio era valutare gli effetti dello switch verso metadone endovenoso somministrato in 20 pazienti affetti da dolore da cancro non responsivi a precedenti trattamenti con morfina endovenosa, fentanil transdermico o buprenorfina transdermica. Il fattore di conversione morfina/metadone endovenosi è stato liberamente scelto, secondo valutazione clinica caso per caso, in un range compreso tra 10:1 e 5:1. Una rilevazione ogni 8 ore dei valori di intensità del dolore e della sintomatologia clinica ascrivibile al trattamento oppioide è stata registrata per tutto il periodo di osservazione a partire dalle 24 ore precedenti lo switch; allo stesso modo, sono stati raccolti giornalmente i dati relativi alle variazioni di dose del metadone e al numero di dosi analgesiche rescue somministrate. I pazienti sono stati assistiti per un periodo mediano di 8 giorni (range: 5-80 giorni). L’intensità media del dolore, misurata su scala numerica a 11 punti (NRS0-10), si è ridotta da 7,1 al T0 a 2,3 nell’arco di 72 ore; per quanto riguarda gli eventi avversi, il numero di pazienti con una sintomatologia neuropsichica ascrivibile al trattamento con oppioidi è aumentato nelle 12-24 ore successive lo switch ma in un solo caso tale sintomatologia è risultata perdurare oltre le 72 ore. Successivamente al periodo di titolazione durato mediamente 48 ore, le dosi di metadone si sono mantenute relativamente stabili con buon compenso del bilancio tra analgesia ed effetti collaterali. Il metadone somministrato per via endovenosa può rappresentare, dunque, un’opzione nel dolore da cancro scarsamente responsivo ad altri trattamenti con oppioidi.
ER  -   
