TY  -  JOUR
AU  -  Canzani, Filippo
AU  -  Miccinesi, Guido
AU  -  Ciappi, Francesca
AU  -  Nesi, Michela
AU  -  Betti, Elisabetta
AU  -  Morino, Piero
T1  -  Il Palliative Prognostic Index: concordanza nell’uso tra medici e infermieri, in setting di cure palliative domiciliari e hospice
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1726/3071.30639
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  20
IS  -  3
SP  -  139
EP  -  145
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3071.30639
N2  -  Abstract La valutazione della prognosi rappresenta uno dei momenti più delicati nella relazione tra curanti, paziente e suoi familiari. Tra i diversi strumenti validati, disponibili in letteratura per la valutazione prognostica, il Palliative Prognostic Index (PPI), ha tra gli altri il pregio di porre l’attenzione su elementi prevalentemente clinici piuttosto che strumentali, rendendone semplice e rapida la compilazione da parte dell’équipe di assistenza al malato. Obiettivo del nostro studio è stato valutare il grado di concordanza nella valutazione degli items del PPI da parte di medici ed infermieri, nell’attività quotidiana di équipe dedicate multidisciplinari di cure palliative specialistiche a domicilio ed in hospice. Sono stati arruolati, in 6 mesi, pazienti affetti da patologia cronica degenerativa presi in carico consecutivamente presso 3 Unità di Cure Palliative e hospice dell’Azienda Sanitaria Fiorentina. Per ciascuno dei malati il primo giorno di presa in carico, da parte del medico e dell’infermiere responsabili della visita, veniva compilato il PPI. Per valutare la concordanza nell'attribuzione dei punteggi dei cinque items del PPI tra medico e infermiere è stato usato il Kappa di Cohen. I pazienti per cui è stato compilato il PPI nel periodo sperimentale sono stati 321 a domicilio e 306 in Hospice. Complessivamente sono stati 600 i malati di cancro e 27 quelli affetti da patologie croniche degenerative non oncologiche. L’analisi dei dati è stata condotta su un campione complessivo di 495 pazienti (245 a domicilio e 250 in Hospice), per i quali si è potuto effettivamente calcolare la sopravvivenza a partire dalla data di compilazione del PPI. L’indice di concordanza nella compilazione del PPI tra medici e infermieri è risultato con K di Cohen di 0,59 a domicilio e 0,57 in hospice (‘concordanza discreta’). Analizzando i singoli items del PPI, a domicilio è risultata la minor concordanza per la valutazione dell’apporto alimentare (K 0,57) e del delirium (K 0,59), mentre in Hospice per il solo apporto alimentare (K 0,58). Nell’insieme la concordanza tra medici e infermieri è risultata ‘più che discretà per ogni singolo item di cui è costituito lo strumento.
ER  -   
