TY  -  JOUR
AU  -  Dott. Roberto Garofalo
T1  -  “Quel che resta del giorno”: tra paternalismo e autonomia “La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la mia solitudine, che è la mia debolezza” (Pierpaolo Pasolini)
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1726/3061.30535
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  18
IS  -  2
SP  -  97
EP  -  101
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/05/13
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3061.30535
N2  -  Abstract Il nostro tempo vive il mutamento di prospettiva morale nel riconoscimento prioritario del “principio di autonomia” del paziente sugli altri princìpi, primo fra tutti il “principio di beneficialità”, secondo la nota declinazione di T. Beauchamp e J. Childress. Tale mutamento ha ben precise motivazioni storiche, che si fondano su radicali trasformazioni sul piano sociale. Esiste il ragionevole timore, però, che l’affermazione del principio in termini di assolutezza non possa lasciare spazio alla necessaria partecipazione di altri soggetti, coinvolti all’interno della vicenda clinica del paziente, alle scelte - a volte pesanti - che vanno fatte per suo conto, in termini di sostegno e di solidarietà. Il riconoscimento della partecipazione e del ruolo di tutti gli attori sociali che gravitano intorno al malato spetta all’Assistente Sociale, vera figura cardine a garanzia di un “principio di solidarietà” che costituisca il vero conforto nella malattia, specie quando questa dovesse portare a vivere l’ultimo tragitto di vita.
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