TY  -  JOUR
AU  -  Martoni, Andrea
AU  -  Boltri, Brunella
AU  -  Strocchi, Elena
AU  -  Rizzi, Davide
AU  -  Varani, Silvia
AU  -  Mineo, Maurizio
AU  -  Pannuti, Raffaella
AU  -  Pannuti, Franco
T1  -  Il programma di assistenza domiciliare oncologica della fondazione ant nell’area metropolitana di Bologna
PY  -  2015
Y1  -  2015-07-01
DO  -  10.1726/3053.30484
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  17
IS  -  3
SP  -  161
EP  -  173
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3053.30484
N2  -  Abstract Razionale. Il programma di assistenza domiciliare oncologica (PADO) della Fondazione ANT rappresenta la maggior esperienza privata non-profit in Italia nel settore delle cure palliative domiciliari, caratterizzata fondamentalmente da assenza di oneri a carico del paziente e della sua famiglia e da copertura del servizio 24 ore su 24. Il presente studio analizza l’attività del PADO per pazienti dell’Area Metropolitana di Bologna. Metodi. Sono stati considerati i nuovi casi arruolati dal 1.1.2012 al 31.12.2013 nel territorio delle AUSL di Bologna e le analisi hanno riguardato alcuni dati demografici, sintomi e stato funzionale all’ingresso, status vitale al termine del periodo e coefficiente di intensità assistenziale (CIA), mettendo a confronto i pazienti che rientravano nei criteri previsti dalle convenzioni con le quali le 2 AUSL riconoscevano un contributo economico alla Fondazione ANT e pazienti che non vi rientravano. Le analisi sono state condotte sul database del nuovo sistema informativo dedicato (Vitaever ©) progressivamente implementato dal 2011 ed alimentato da dati immessi mediante smartphone in dotazione ad ogni operatore. Risultati. Nel periodo esaminato sono stati arruolati 3488 pazienti adulti, di cui il 61.5% in convenzione, la cui età mediana era di 76 anni (18-100) con KPS mediano di 50 (10-100). Le sedi più frequenti del tumore primitivo erano gastro-intestinale (34.4%), torace (18.9%) e genito-urinario (11.8%). Astenia, anoressia, dolore e dispnea erano presenti nel 88.3%, 66%, 63.2% e 25.2%, rispettivamente. I pazienti non in convenzione presentavano leggere differenze, statisticamente significative, come KPS più elevato e minor prevalenza di sintomi. 2032 pazienti (58.3%) sono deceduti e nel 63.7% di questi, il decesso è avvenuto a domicilio. In questi pazienti la durata media dell’assistenza era di 104 giorni e il CIA andava crescendo fino a giungere a 0.60 nell’ultima settimana di vita. Il 29.1% dei pazienti era vivente con PADO attivo al termine del periodo. Rispetto ai pazienti convenzionati, tra i non convenzionati l’incidenza dell’exitus, ma anche la durata media dell’assistenza, era circa la metà, così come la prevalenza dei viventi era più alta ma con CIA molto più basso. Conclusioni. Al PADO ANT si rivolge una quota consistente dei pazienti oncologici in fase avanzata dell’Area Metropolitana di Bologna, per i quali solo circa nel 60% viene attivata la convenzione dalle AUSL. I pazienti non convenzionati rappresentano una popolazione eterogenea, di cui, almeno un terzo ha caratteristiche simili ai pazienti in convenzione, mentre la parte restante presenta malattia in una fase di minor severità clinica.
ER  -   
