TY  -  JOUR
AU  -  Lombardello, Marina
AU  -  Maccari, Corrado
AU  -  Ferrucci, Franca
AU  -  Gava, Maria Paola
AU  -  Nardi, Luigi Filippo
T1  -  Le cure palliative domiciliari: fabbisogno e criticità rilevate dagli infermieri ADI
PY  -  2015
Y1  -  2015-01-01
DO  -  10.1726/3048.30440
JO  -  Rivista Italiana di Cure Palliative
JA  -  Riv It Cure Palliative
VL  -  17
IS  -  1
SP  -  22
EP  -  31
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2532-9790
Y2  -  2026/04/09
UR  -  http://dx.doi.org/10.1726/3048.30440
N2  -  Abstract L’assistenza al malato oncologico terminale avviene in gran parte a domicilio. Nella provincia di Macerata l’intervento domiciliare delle equipe specializzate di cure palliative è solo parziale e disomogeneo: in un distretto è presente solo l’hospice, in un altro distretto è presente un'equipe medico infermieristica di cure palliative che fornisce assistenza domiciliare e nel terzo distretto il servizio è espletato da medici appartenenti ad un’associazione privata convenzionata. Il lavoro presentato si inserisce in un percorso di riorganizzazione ed implementazione delle cure palliative a domicilio per i pazienti oncologici terminali. La riorganizzazione si basa su un modello con un livello di base, assicurato dai medici di medicina generale e dagli infermieri dei distretti, integrato con l’attività delle equipe specialistiche. Ci siamo proposti di rilevare, attraverso gli infermieri dei distretti, le problematiche esistenti in questo ambito e il loro livello di conoscenza delle cure palliative. Abbiamo presupposto che l’infermiere possa essere un ottimo strumento di rilevazione delle criticità perché è un protagonista nell’erogazione delle cure palliative di base. La ricerca si è svolta somministrando un questionario a tutti gli infermieri ADI operanti nel territorio esaminato. Il questionario comprende anche l’analisi del livello di conoscenza in Cure Palliative attraverso il PCKT modificato (Palliative Care Knowledge Test) . Risultati: le risposte degli infermieri mettono in evidenza la presenza di sintomi non adeguatamente trattati, il sovraccarico assistenziale della famiglia, la mancanza di coordinamento tra i servizi assistenziali e la presenza di criticità dovute al diverso assetto delle cure palliative specialistiche. L’atteggiamento degli infermieri non è univoco: se da una parte alcuni di loro sono disposti a rispondere alle necessità assistenziali chiedendo più formazione e più risorse, altri pensano che la gestione debba essere affidata ad altri servizi. Il livello delle conoscenze delle cure palliative mostra risultati non eccellenti: la percentuale di risposte esatte al PCKT è del 58%: la difficoltà maggiore riguarda la sottoscale della dispnea (35% di risposte esatte) mentre nella sottoscala della filosofia si ottengono i risultati migliori (89% di risposte esatte). Conclusioni: si può dire che l’assetto delle cure palliative nel territorio esaminato ha bisogno di essere riconsiderato per migliorare la risposta assistenziale e che l’infermiere ADI necessita di un programma formativo specifico e di un supporto specialistico per meglio rispondere ai bisogni dei malati.
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